I Dufresne nascono nel gennaio di sei anni fa dall’unione di Dominik (voce), Zeno (batteria) Ciube
(basso e voce), Luca (chitarra) ed Ale (tastiere ed effetti), prendendo a prestito il cognome del
protagonista de “Le Ali della Libertà”, novella di Stephen King e film culto di Tim Robbins.

Il gruppo vicentino fa da subito sul serio, approcciando le case discografiche con un “demo” che è più che altro un album vero e proprio, con ben dodici brani cantati interamente in italiano prodotti da David Lenci (One Dimensional Man, Blonde Redhead, Steve Albini). Sul fronte live, i cinque ragazzi si danno altrettanto da fare, aprendo per numerose band come From Autumn To Ashes, The Bled e Hell Is For Heroes tra le altre. L’esperienza di condividere il palco con formazioni internazionali dà loro l’idea di rientrare in studio, stavolta con Darian Rundall (Pennywise, Yellowcard, Suicidal Tendencies), e ri-registrare sei brani in inglese per poter così spalancare una porta verso l’estero.

L’interesse delle etichette finalmente arriva: nel 2006 i Dufresne firmano con V2 Records e pubblicano il loro primo album, Atlantic, un’esplosiva miscela di hardcore, metal, rock ed elettronica che si contaminano e compenetrano alla perfezione, tra testi in italiano ed in inglese. Atlantic viene pubblicato in Francia, Germania e, fatto rarissimo per una band italiana, Inghilterra. Per presentare al meglio il disco nel modo che meglio riesce loro, e cioè dal vivo, i Dufresne partono subito per una serie di date in Italia, seguite da un’estenuante tour di 22 date in 30 giorni tra Francia, Germania, Olanda e Inghilterra!
L’anno successivo la band, che per una serie di rivoluzionamenti interni delle case discografiche si
ritrova in mano un contratto con la major Universal, si chiude in studio per una lunga pre-produzione. Al suo termine si parte per gli Stati Uniti, dove i ragazzi trascorrono tre intense settimane chiusi al Red Studios di Richmond (Virginia) per registrare il loro nuovo album insieme al produttore Andreas Magnusson, già al banco mixer per alcuni album di riferimento del genere, come quelli di Spitfire, Black Dahlia Murder, The Agony Scene. Nel 2008 esce Lovers, un lavoro solenne e furioso, che “suona come l’album di un gruppo americano ma che ha una sensibilità tutta europea” (nelle parole del produttore stesso). Mood stranianti, oscuri, raggelanti, ma anche aperture melodiche degne dei migliori Deftones ed un ricorso sempre più frequente all’elettronica, che viene a galla da un magma di distorsioni, grida e ritmiche incalzanti.

Alla fine del 2009, dopo una serie di cambiamenti che li porta a firmare con l’etichtta Wynona Records, Dominik, Luca, Zeno, Ale e Ciube sono pronti per scrivere il terzo capitolo della loro storia.

Alessandro (tastiere) ha trascorso un periodo in Australia, raccogliendo nuove idee. Davide Zenorini (Zeno) e Luca Dal Lago (chitarra) hanno continuato a perfezionare la loro tecnica e a suonare come indemoniati ogni qualvolta sia stato possibile. Nicola Cerantola (Dominik) ha lavorato alle nuove grafiche, senza dimenticare di urlare nel microfono sempre più forte ad ogni concerto. Il bassista Matteo Tabacco (Ciube), che nel frattempo ha iniziato una carriera parallela di produttore, ha allestito un suo studio chiamato “Raptor”. E’ qui che i ragazzi cominciano a lavorare, trovandosi presto per le mani una serie di nuovi pezzi che ruotano tutti intorno al tema del giorno e della notte, e che hanno portato molto naturalmente a scegliere il titolo AM:PM. Il co-produttore scelto è, ancora una volta, una figura d’eccezione: Matt Hyde (Funeral For A Friend, Gallows e Slipknot). AM:PM esce il 4 maggio, un disco più “adulto”, più orientato al rock, ma non certo meno potente. Una bella storia tutta italiana continua.